Palificate
Le seguenti informazioni sono state redatte a scopo divulgativo, come completamento del primo cantiere didattico di ingegneria naturalistica realizzato dalla Direzione regionale Economia Montana e Foreste - Settore Idraulica Forestale e Tutela del Territorio a favore di tecnici ed operai forestali della Regione Piemonte. Nell'ambito delle tecniche di ingegneria naturalistica impiegate nella sistemazione dei versanti soggetti a movimenti franosi mediamente profondi, assumono primaria importanza le palificate vive di sostegno a doppia parete.

Possono essere assimilate a delle strutture di contenimento costituite da tondame di larice o castagno posto alternativamente in senso longitudinale (correnti) e trasversale (traversi), a formare una specie di gabbione che riempito con il materiale terroso proveniente dallo scavo di alloggiamento della struttura, contrasta con il proprio peso la spinta del terreno.

La palificata è cosiddetta "viva" in quanto la presenza di materiale vegetale (talee di salice e piantine radicate) al suo interno, garantisce una maggiore stabilità del pendio anche in epoche successive , quando il legname col tempo perderà le proprie caratteristiche meccaniche di resistenza, assicurando altresi' la compatibilità ambientale dell'intervento. Impiegando tondame di larice la durata della struttura può raggiungere i 20-40 anni. Se il legname utilizzato è di castagno la durata aumenta a 50-60 anni.